EMERGENZE CREATIVE 2016, la rassegna annuale d’arte contemporanea su tematiche ambientali, torna nel centro storico di Ravenna e si riconferma come appuntamento fisso nella programmazione culturale della città. Si rinnova l’interesse per il dialogo arte e ambiente, con una proposta di arte pubblica che nasce da un’attenta indagine del tessuto urbano ravennate e che invita i cittadini a partecipare attivamente all’intervento artistico, diventando da semplici fruitori a importanti ed indispensabili protagonisti.

La rassegna è curata da Silvia Cirelli e si sviluppa come evento collaterale al Festival Ravenna 2016. Fare i conti con l’ambiente, organizzato da Labelab.


Questa nona edizione è affidata all’artista forlivese Patrizia Giambi, esponente di rilievo della scena contemporanea italiana e soprattutto ormai da molti anni attenta al valore condiviso dell’arte.

Patrizia Giambi concentra il suo lavoro sul richiamo collettivo del linguaggio artistico, stupendo con un’indagine riflessiva che scava nell’ambiente “umano” delle persone.


Acqua che Manca, questo il titolo del progetto che Patrizia Giambi presenta a Emergenze Creative, rompe i comuni confini espressivi per diventare vera e propria azione. Durante i tre giorni della manifestazione, via Casa Matha, Piazza San Francesco e Piazza del Popolo per due ore si trasformeranno infatti nella cornice di un’intensa performance dal suggestivo richiamo rituale. Guidati dalla stessa artista, quattro performers si muoveranno su di un lungo tappeto steso a terra, interpretando la donazione e ricezione del vitale elemento: l’acqua contenuta in una piccola bacinella di vetro. Il tappeto, che recita in sottrazione la frase “Acqua che Manca”, sottolinea la perdita del Valore acqua, qui metafora di nutrimento, scambio, e connessione. Invitati a partecipare all’intervento, ai passanti viene data la possibilità di diventare i preziosi custodi del messaggio artistico, facendosi testimoni della coinvolgente donazione.

Il progetto si ispira principalmente a due riferimenti storici: il Manoscritto C del 1490 di Leonardo da Vinci, e l’opera “Iconografie” del 1975, di Luciano Fabro. Mentre nel primo si evidenziano le esclusive proprietà dell’acqua - “Che cosa è acqua. Acqua è fra i quattro elementi il secondo men greve e di seconda volubilità. (…) piglia ogni odore, colore e sapore e da sé non ha niente. Penetra tutti i porosi corpi, al suo furore non vale alcuno umano riparo e, se vale, non fia permanente” -, l’opera “Iconografie” (“Giovanni Battista, Archimede, Socrate, Berenice, Gandhi”) vede invece poste su un tavolo alcune bacinelle di vetro piene d’acqua con immersi dei vetri su cui sono incisi i nomi di persone che hanno subito violenza sul corpo come forma di violenza sulla loro libertà di pensiero. La loro limpida esistenza è dunque rappresentata dall’acqua e dal vetro trasparenti.

Con Acqua che Manca, Patrizia Giambi, più che occuparsi unicamente del problema idrico che affligge vaste aree del mondo e del nostro territorio, vuole dissetare la mente e il cuore con un piccolo gesto carico di ritualità antica, cioè offrire acqua rinfrescante al passante.


Questa nona edizione, che ancora una volta evidenzia quanto l’arte contemporanea possa fungere da valido strumento di comunicazione e di sensibilizzazione, è organizzata con il sostegno di Labelab, e si avvale della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in particolare si ringraziano gli studenti Alba Patruno, Giulia Talanca, Francesco Cenci, Nadine Tarantino, Lia Maggioli, per la loro partecipazione all’azione performativa.



In collaborazione con: Labelab, Accademia di Belle Arti di Ravenna

Con il Patrocinio di: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna.


Progetto a cura di Silvia Cirelli


EMERGENZE CREATIVE 2016 | 9a edizione


18-19-20 maggio

(dalle ore 16 alle 18)


18 maggio - Via Casa Matha

19 maggio - Piazza San Francesco

20 maggio - Piazza del Popolo


ARTE PUBBLICA nel centro di RAVENNA

intervento performativo “ACQUA CHE MANCA” di PATRIZIA GIAMBI